20/11/09

Lo Zen e la FerBa

PZ (attorno ai 18 anni) con esperienze meccanico/telaistiche portate a casa dai Cairo di Cadrezzate viene calamitato nel mondo della FerBa.
Che sta per Ferrarini e Bagnoli. Officina in Gavirate. Pozzetto, Borghi, quello della Baja 100, Varese da bere tra i clienti.
Vendono ma soprattutto fanno. Le loro 125 da cross basate sulle Ala d'oro fanno spavento.
Ma mettono mano a tutto Aermacchi, MV, Honda, Kawasaki ("la bara volante") e un pò stizziti BMW che ghe poc da fa.
PZ passa i pomeriggi a rompere le balle sia al Ferrari (preferiva quello a Iolando) che al Elio.
Impara.
Tante volte lo cacciano.
PZ vuole cambiare moto. Ma di soldi ce ne sono pochi.
A tirare la coperta ci sta il 310. Una Ala Verde fatta per gli USA "Sprint" con motore 310cc.
Motore nato come 250 in parte di serie ma con pezzi da corsa.
Sembra che un 310 abbia corso nella classe 350cc con discreti risultati. Il 350 ufficiale sbiellava.
Piccoli problemi che i due mi facevano notare: Motore troppo potente per la frizione.
Telaio monotrave che non regge la potenza. Freni scarsi.
PZ non esita e se la compra.
Ci passa pochi mesi divertendosi e rischiando ad ogni staccata e ogni curva.
Persino in 5a dopo i 5000giri cominciava a slittare la frizione.
Poi quel lungo viaggio col fratello. Troppo lungo.
Finito all'ospedale di Foggia, con la mamma disperata per il figlio (gli volevano amputare una gamba) e il figlio disperato per le condizioni della 310.



La 310 era +o- così, solo rossa e 310 appunto.

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